Fabio Cuman
COME ORFEO NELLA VALLE DELL’ADE
[...] Per questo le opere di Fabio Cuman ci appaiono così oscuramente evocative: perchè
l’azione catartica della sua pittura non ha sconfitto le forze primigenie dell’Inconscio
(paure, emozioni irrazionali, sogni, pulsioni profonde, deliri), ma ha ingaggiato con
queste una specie di mistico e sensuale “corpo a corpo”: una sorta di danza
sciamanica capace di tenerle, almeno per un poco (e forse solo in parte), sotto
controllo. Il Mito serve a questo. Anche a questo. Raccontare, dipingere delle storie
serve anche a questo. [...]
Virgilio Patarini
|